Cantanti di strada a Porta Venezia. Il Barbapedana.

Cantanti di strada a Porta Venezia. C’è una lunga tradizione di musicisti itineranti, a Milano, che spesso gravitano nel nostro quartiere. Per tutti l’indimenticabile Luciano Dosi, che ai Giardini aveva il suo palcoscenico.

barbapedanaPrima di lui il più famoso fu il Barbapedana. Per barbapedana oggi si intende genericamente un cantastorie, tuttavia questo nome in origine era associato a Enrico  Molaschi, nato  a Milano nel 1823. Rallegrava con il suo repertorio gli avventori  delle osterie. La “sigla” con cui si presentava era appunto una canzoncina non-sense, oggi diventata anche una filastrocca per bambini, che gli cucì addosso questo nomignolo:

Barbapedana el gh’aveva on gilè,

senza el denanz, con via el dedree,

cont i oggioeu longh ona spanna,

l’era el gilè del Barbapedanna.

Traduzione in italiano:

Barbapedana aveva un gilè

senza il davanti, e mancante del dietro

con gli occhielli lunghi una spanna

era il gilè del Barbapedana.

Personaggio colorito nel vestire e nei modi, frequentava tutte le osterie, ma con una preferenza per  il vecchio Rondòalbergo loreto barbapedana di Loreto, un albergo/osteria molto frequentato, che si trovava appunto nell’attuale piazza Loreto. In una di queste occasioni  ebbe modo di esibirsi di fronte ad Arrigo Boito, che ne apprezzò le doti di cantante e musicista al punto di ricordarlo in uno scritto,  e  presentarlo alla Regina Margherita, alla reggia di Monza.

La sua tenuta è raffigurata in foto, con l’aggiunta di una lunga penna o una cosa di scoiattolo sul cappello.

La sua chitarra  è conservata nel Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano.

Il Moleschi-Barbapedana chiuse la sua esistenza al Pio Albergo Trivulzio, la Baggina, nel 1911.

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