Milano e la peste

lazzaretto wilmaMilano e la peste, di Wilma Viganò. peste, manzoni, luraschi, lazzaretto,, la grandiosa struttura voluta da Ludovico il Moro nel 1489 e resa celebre dal Manzoni. Destinata alla cura dei malati di peste (catalogati in infetti, sospetti e guariti), era costituita da un recinto quadrangolare di oltre mille metri quadrati circondato da un fossato. Sul grande porticato interno si affacciavano 288 celle, ciascuna dotata di camino e servizi, dalle quali gli appestati potevano assistere in isolamento alla Messa celebrata in una struttura ottagonale aperta situata al centro del cortile. L’assistenza sanitaria era fornita dai medici della Ca’ Granda, che però non entravano nel recinto e curavano i malati per interposta persona, anti per interposti monaci, suore e frati (soprattutto i Cappuccini di viale Piave) che erano gli unici ammessi.

 

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