La casa-museo Boschi Di Stefano

scorcio-wilmaLa “nostra” casa-museo di Porta Venezia Village. Articolo di Wilma Viganò. Milano mecenate. Antonio Boschi, ingegnere alla Pirelli, inventò un giunto che contribuì notevolmente alle fortune dell’azienda e che viene a tutt’oggi utilizzato. Quando andò in pensione gliene regalarono uno d’oro.
Marieda Di Stefano era un’artista della ceramica appartenente alla buona borghesia milanese. Quando si sposarono, nel 1927, andarono ad abitare al secondo piano del palazzo decò, progettato da Piero Portaluppi, appartenente alla famiglia di lei.
A quel momento si può far risalire la straordinaria storia di mecenatismo che li portò a raccogliere oltre 2.500 opere dei più importanti artisti italiani del ‘900, da De Chirico a Martini, Fontana, Sironi, De Pisis, Morandi, Carrà e tanti altri. Compravano con grande oculatezza, scegliendo bene e spendendo poco, come solo i grandi collezionisti sanno fare.
E si tenevano tutto in casa, nell’appartamento (nemmeno tanto grande) di via Giorgio Jan 15, con le pareti trasformate in una straordinaria quadreria e il resto ammonticchiato qua e là, con gli ospiti che potevano scegliere ed ammirare.
Nel 1974 donarono tutto al Comune di Milano che restaurò la casa museo abbellendola con mobili d’epoca. Oggi una selezione di circa 200 opere è visibile nell’appartamento, altre sono ospitate al Museo del ‘900 di Piazza Duomo e il resto gira per il mondo in prestito a mostre e musei.

N.d.r. Le vicende della collezione Boschi Di Stefano, qui egregiamente sintetizzate da Wilma Viganò, periodicamente vengono riproposte nell’ambito degli eventi che avvengono nella stessa casa.  Due cose mi sento di aggiungere: la maggior parte del lascito ha permesso di costituire il GAM (galleria d’arte moderna); mentre il riassetto dalla casa museo fu attuato dal comune di Milano, solo dopo una causa intentata dalla fondazione Boschi Di Stefano per rendere esecutive le volontà dei benemeriti mecenati. La visita alla casa museo Boschi Di Stefano, per espressa volontà dei mecenati stessi è gratuita, ed è assicurata in questi termini dai volontari del Touring Club. 

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