Chiese di Porta Venezia Village. San Gregorio Magno

San Gregorio Magno di Wilma Viganò. Quella che si dice una scoperta! Situata a metà dell’omonima via, lungo il perimetro del Lazzaretto, all’esterno sembra una delle solite chiese inizio ‘900 di stile neoromanico, in mattoni rossi e pietra grigia.sangregorio-1

Già l’interno è un po’diverso. A navata unica, colpisce subito, sulla parete di fondo, il grande dipinto della Crocefissione, con alla sinistra le anime del Purgatorio e alla destra la resurrezione dei morti.

Le cappelle laterali alternano, in maniera molto sobria ed ordinata, sculture e dipinti, senza naturalmente farsi mancare l’accoppiata di ferro Santa Rita – Sant’Antonio!sangregorio-4

 

 

 

A questo punto occorre un antefatto. Bisogna sapere che il luogo dove sorge la chiesa fu per molto tempo un foppone, ovvero un cimitero, in cui venivano seppelliti i morti del Lazzaretto. Si mormora che, fino a pochi anni fa, le numerosissime ossa custodite in un sacello nei pressi del campanile venissero utilizzate come una specie di repertorio didattico per la formazione degli studenti di medicina.

sangregorio-2Mi ero minimamente documentata prima della visita e sapevo dell’esistenza di una cripta. Mi sono quindi intortata il sacrestano (che mi ha persino regalato un libro) facendomi aprire l’accesso al sottosuolo, sulla sinistra dell’altare maggiore, e sono scesa in un ambiente a dir poco affascinante.

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